LAGHETTO BARREA


La strada è stata più lunga e meno comoda di quanto potevamo aspettarci, del resto arrivare al cuore del Parco Nazionale d'Abruzzo, per noi che siamo gente di mare, non può risultare un viaggio privo di impegno. Arranchiamo sull'ultima curva, ma davanti ai nostri occhi si apre uno scenario veramente unico; i tenui sforzi sostenuti sono in un istante completamente cancellati dalla mente per far posto al meraviglioso spettacolo naturale che si apre d'innanzi al nostro sguardo. Sembra quasi che quelle montagne, dal Monte Petroso (2249 mt.) al Monte Greco (2285 mt.) siano state collocate di proposito per essere ammirate da ogni angolo e per ornare, quasi fosse un quadro, il Lago di Barrea. Non aspettiamo troppo per scendere dall'auto e provare qualche inquadratura fotografica, ci incamminiamo per le stradine dei paesi, Barrea, Civitella Alfedena e la splendida Villetta, stretti dai numerosi veicoli turistici che a fatica riescono a passare, nessuno però è provato da questa situazione, non osserviamo comportamenti esausti comuni nelle nostre città, anzi, sembrano quasi approfittare della situazione per godere della splendida vista.Non ci avventuriamo oltre perchè scattare delle belle immagini è troppo facile in questo luogo, e quindi, paradossalmente, per noi il lavoro diventa più complicato, non vogliamo infatti proporre delle visuali da cartolina, il luogo ne è un esempio vivente, riprendiamo il nostro

mezzo e scendiamo a valle tra le faggete e i campi aperti al pascolo del lago. I monti che abbracciano il bacino lacustre offrono una vegetazione rigogliosa, a volte però lasciano il posto a pareti ardue e rocciose che, insieme alle foreste, ospitano lupi, orsi bruni marsicani, cinghiali, cervi, caprioli e, nelle zone più alte, il Camoscio d'Abruzzo. Tra la Valle Jannanghera e Forca Resuni (1952 mt.) si possono effettuare facilmente delle belle escursioni, anche a cavallo o in mountain-bike dove è possibile, è inoltre da non perdere il verde della Conca del Lago Vivo e sopratutto, in estate, le attività proposte nel Lago di Barrea da un centro altamente ricettivo capace di offrire numerosi servizi. Sul lago è possibile andare in barca, praticare windsurf, o semplicemente affittare un tranquillo pedalò per poi tornare a riva, godere del sole e magari trasferirsi in uno dei tanti caratteristici ristoranti dalla cucina forte e generosa, come è il piatto degli orapi, una deliziosa verdura alla quale è dedicata persino una sagra a metà agosto.I paesi del lago sono incantevoli anche in inverno, magari imbiancati dalla neve, ed in questo, sono aiutati da una naturale morfologia che li rende, di per se, degli immensi presepi, veramente suggestivi ammirati di notte. Risaliamo mal volentieri sulla nostra auto, forse perchè il tempo a disposizione non è mai abbastanza, sicuramente perchè questo luogo è troppo esteso nella sua bellezza per poter essere raccontato in un unico servizio, siamo però appagati almeno per aver testimoniato, ancora una volta, l'incanto di un territorio baciato da una natura estremamente generosa.



 

 

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